• maggio

    18

    2017
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Tarme dei tappeti conosciamole per combatterle meglio!

Tarme dei tappeti conosciamole per combatterle meglio!

Le tarme dei tappeti, conosciute anche come lepidotteri, ne abbiamo parlato anche in questo articolo intitolato Tarme dei tappeti come combatterle, sono uno dei problemi più grossi per i tappeti e per i tessuti in genere, tra cui dobbiamo ricordare anche tende, vestiti pelli e pellicce.
Iniziano a sfarfallare proprio in questo periodo, compreso tra aprile e giugno.
Proviamo a conoscerle un po’ di più, per poterle prevenire e combattere meglio, preservando i nostri amati tappeti dal rischio di rovinarsi.

Habitat delle tarme dei tappeti

Le tarme dei tappeti sono perlopiù cosmopolite, e possiamo affermare che non esiste parte del mondo che non conosca questo insetto.

Preferisce tessuti più pesanti come i tappeti, e da qui il suo nome comune: tarma o tignola dei tappeti.

Le tarme dei tappeti prosperano in condizioni di umidità, quindi particolarmente nei bagni, scuderie, cucce di animali domestici.

Morfologia della tarma dei tappeti

È la più grande tra le tarme, l’apertura alare della di un esemplare adulto arriva ai 19 mm.

Ha la testa e un pezzetto delle ali anteriori nere (marrone scuro), le ali posteriori grigio chiaro uniforme.

Ciclo vitale delle tarme dei tappeti

Gli adulti sfarfallano tra aprile e giugno e si accoppiano subito usciti dal bozzolo.

La femmina della tarma dei tappeti depone tra le 6 e le 10 uova.

Lo stadio larvale dura tutta l’estate ed è il periodo quando avvengono i maggiori danni.

La larva di fila il proprio bozzolo per impuparsi tra le fibre dei tessuti.

La tarma dei tappeti può completare una o due generazioni all’anno.

Abitudini delle tarme dei tappeti

Le larve della Tarma dei tappeti costruiscono gallerie e tane in mezzo ai tappeti per spostarsi.

Le loro preferenze alimentari sono: tappeti, arazzi, feltri, pelli, pellicce e crini di cavallo.

Consigli per combattere le Tarme dei tappeti

Come per le altre specie di tarme infestanti dei tessuti, è di fondamentale importanza non riporre vestiti usati senza lavarli, e stirarli con ferro caldo, passare spesso l’aspirapolvere, anche negli angoli, utilizzando la spazzola apposita. Porre particolare attenzione agli arazzi collocati su pareti umide.

È bene esporre il tappeto che pensiamo sia sotto attacco delle tarme dei tappeti alla luce diretta del sole, magari per qualche giorno, in modo da asciugare tutta l’umidità in esso presente.

Una volta che il tappeto si è ben liberato dall’umidità, consigliamo vivamente di eseguire un lavaggio specifico con trattamento antitarme, e se necessario procedere con i piccoli interventi di riparazione delle parti ammalorate, presso un centro specializzato nel restauro dei tappeti.

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